La Mia Vita in una Scatola di Biscotti

Il Primo Libro di Eva Russo

4 Marzo 2009 · 3 Commenti

La mia Vita in Una Scatola di Biscotti

Recensione di Alessandra di

Gregorio:

Racconto dai toni garbati eppure modulato sulle morbide e a volte stridule note di una voce femminile che cerca il suo Io nell’aroma di ricordi lontani, ma vividi e presenti. Una scatola quale metafora della vita, un contenitore di idee e sogni, di amore e speranze, sentimenti e passioni. Cercare nella scatola per scovare qualcosa, è come immergere la mano nello specchio del tempo per vedere cosa si può trarre dal proprio riflesso. Perché – e qui sta una delle lezioni che l’autrice/narratrice impartisce – è conoscendo bene ciò che è stato, che è possibile affrontare tutto quello che è e che probabilmente sarà.

Opera vincitrice del Primo Posto Assoluto nella Collana Narratio – Concorso Adamantes 2007

E’ possibile ordinare il libro a questo link:

La mia vita in una scatola di biscotti

ISBN 9788895437217

Autore: Eva Russo

Collana: Narratio

Genere: Narrativa.

Pagine: 47

Uscita libro: Novembre 2008

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Quando si urla in silenzio…

11 Marzo 2009 · Lascia un Commento

Apro gli occhi e vedo il buio. Chiudo gli occhi e vedo i colori. Li riapro. Il buio di un attimo fa è diventato grigio e lattiginoso e io mi rendo conto che è solo la vita di tutti i giorni che sta sorgendo davanti a me come un sole all’inverso.

La vita di uno scrittore, sia che egli venda un milione di copie, sia che non ne venda affatto è sempre un po’ soprannaturale. Noi vediamo le cose dove non ci sono siamo dei visionari legalizzati…per quanto riguarda me poi sono una  ”squinternata” che ha imbrigliato quel pizzico di pazzia che la contraddistingue nell’arte facendo della propria eccentricità una collana di perle.

I creativi sono quelli che vivono la realtà a un livello parallelo, dove ogni quercia può raccontare le favole o le cicogne consegnano i bambini e l’omino del sonno viene a mettere alcuni granelli di sabbia negli occhi dei bambini per farli dormire, regalandogli in cambio i sogni più belli.

Parlando con una pittrice e stilista di Malines, le ho raccontato di quei giorni in cui il bisogno di scrivere diventa quasi insopportabile e lei mi ha detto: “C’è una differenza fondamentale, cara Eva, tra l’artista e il creatore: creare è un procedimento che parte dall’interno e che ti sopraffà senza via di scampo. Quando mi dici che non puoi fare a meno di scrivere…io conosco quella sensazione. Essere artisti non significa sempre essere creatori. Puoi divetare artista con una buona base tecnica e un po’ di talento, ma creatore è una condizione personale: o lo sei o non lo sei…”

Ed è così che ho smesso di ribellarmi e ho messo nella mia borsa un taccuino e la mia stilografica preferita così che appena sento il bisogno di scrivere mi basti impugnare la penna.

Ora sono felice.

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